E’ possibile suddividere il movimento nei seguenti periodi:
1_TIRATA
Comprende la fase preparatoria,
lo stacco del bilanciere da terra
che avviene principalmente a carico
degli arti inferiori e la tirata vera
e propria che si conclude con il sollevamento
del peso fino alla sua massima altezza.
La velocità di esecuzione per quanto
riguarda questa ultima fase è massima,
come pure l’apertura di tutti gli angoli articolari degli arti inferiori e del tronco.
Alla fine della tirata, l’atleta è in punta di piedi, mentre il bilanciere continua a salire per inerzia.
2_INCASTRO
Comprende la fase aerea del corpo, in cui il pesista si lascia cadere al di sotto del bilanciere per effettuare un’accosciata massima e il successivo incastro, che viene realizzato con il bloccaggio delle braccia in posizione estesa, testa sollevata, pianta dei piedi ben appoggiata al suolo con un passo superiore rispetto a quello iniziale e schiena iperestesa.
3_RISALITA
La risalita è l’ultimo periodo dello strappo. Per rendere valido l’esercizio bisogna sollevarsi fino alla stazione eretta con i piedi ravvicinati e paralleli. Mentre ci si alza, le spalle si spostano leggermente in avanti, mentre le braccia vanno dietro il corpo. Tutto è in funzione dell’equilibrio tra corpo e bilanciere. Nel sollevarsi è molto importante tenere la testa in linea con il tronco e mantenere la schiena iperestesa. Una volta ultimata la risalita non resta che avvicinare i piedi parallelamente e riaccompagnare il bilanciere a terra.