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Come è strutturata una competizione

 

Prima delle operazioni di peso, per ogni atleta viene sorteggiato un numero di gara. Esso regola, durante il corso della competizione, le fasi della chiamata e dell’ordine di precedenza nelle alzate.

 

Ogni pesista ha a disposizione per ogni esercizio, tre prove (tre per lo strappo e tre per lo slancio). Dopo la chiamata, egli ha 60 secondi di tempo per salire in pedana e iniziare il sollevamento; ne ha 120 se le sue alzate devono essere compiute in successione.

Superato il tempo a disposizione il tentativo è giudicato nullo. Il pesista che dichiara la partenza con il peso del bilanciere più basso è chiamato per primo in pedana. Seguono gli altri atleti con lo stesso criterio.

 

Il peso del bilanciere aumenta sempre secondo un multiplo di 1 Kg. La sola eccezione è consentita per un tentativo di primato, che può essere multiplo di 1 Kg.

In nessun caso, il bilanciere, che è stato caricato progressivamente, può essere riportato a un peso minore.

La miglior prova valida di strappo e la miglior prova valida di slancio concorrono a formare il totale o peso complessivo.

 

Le alzate vengono convalidate o annullate da una terna arbitrale che decide, a maggioranza se il pesista ha rispettato tutte le regole previste dal regolamento tecnico internazionale. A garanzia di un buon operato della terna arbitrale, è prevista una giuria che può intervenire per modificare il giudizio della terna. Questo doppio controllo consente di ridurre al minimo l'errore umano nel giudizio di prova.

 

Esempio: se l’atleta ha compiuto la miglior prova valida di strappo, sollevando kg 110 e la miglior prova valida di slancio con Kg 140 egli stabilisce un totale di Kg 250.

La classifica si basa sul totale sollevato dagli atleti. A parità di peso complessivo, vince l’atleta con il minor peso corporeo. Qualora anche il peso corporeo risulti uguale, vince l’atleta che ha sollevato per primo.

 

 

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